Assoclima ha organizzato l’Heat Pump Day 2026, un evento dedicato all’analisi del ruolo delle pompe di calore elettriche nello scenario attuale, in collaborazione con Anima Confindustria e TEHA Group. L’iniziativa si è concentrata sul loro impatto trasversale su energia, economia e cybersecurity, con un focus strategico sulla transizione energetica e sugli scenari economici futuri.

Alla giornata hanno partecipato Andrea Cetrone, vicepresidente Assoclima, e Nicolò Serpella, responsabile scenario Energy&Utility di TEHA Group, che hanno analizzato lo scenario energetico e l’impatto delle pompe di calore. Marco Carleo di Anima Confindustria ha affrontato le novità del Cyber Resilience Act, mentre Marco Cibien di ICIM Group ha trattato le pompe di calore connesse e la loro conformità. Sabrina Lattuada di RX Italy ha infine presentato l’evento Heat Pump Technologies 2027 in programma il 7 e 8 aprile 2027.

“Con l’Heat Pump Day 2026, Assoclima ha organizzato una giornata di approfondimento sui temi chiave delle pompe di calore, con un focus sul settore residenziale, in un contesto segnato dalla transizione energetica, dal risparmio economico, dagli incentivi e dagli impatti ambientali”, ha dichiarato Andrea Cetrone, vicepresidente Assoclima. “L’obiettivo è analizzare come questi fattori influenzino il mercato, la cybersecurity e la conformità, con un’attenzione particolare alle normative come il CRA e la CIR, che stanno trasformando gli impianti in dispositivi connessi capaci di fornire servizi energetici e digitali.”

Le pompe di calore rappresentano una tecnologia centrale nella transizione energetica degli edifici, grazie alla possibilità di decarbonizzare ed elettrificare i consumi, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare la resilienza del sistema energetico. La loro efficienza è dovuta al fatto che circa due terzi dell’energia termica prodotta proviene dall’aria esterna, rendendole una tecnologia matura (TRL 9) in grado di coprire sia il riscaldamento sia il raffrescamento. In Italia il 77% dei consumi energetici residenziali è destinato a riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, e le pompe di calore possono ridurre le emissioni di CO2 del 65% rispetto alle caldaie a condensazione (70 gCO2/kWh contro 197 gCO2/kWh).

Per favorirne la diffusione è necessario creare condizioni economiche e finanziarie favorevoli, inclusi nuovi modelli di business, strumenti finanziari e politiche pubbliche, e promuovere la conoscenza e la fiducia tra consumatori e operatori del settore. Per questo motivo TEHA Group e Assoclima hanno avviato un percorso di approfondimento su tre ambiti: il mercato elettrico dell’energia e la flessibilità, l’attrattività finanziaria degli operatori di filiera e l’individuazione di strumenti e modelli di finanziamento per stimolare la filiera.

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